La ragazza scomparsa di Shirley Jackson

Recensione completa “La ragazza scomparsa” di Shirley Jackson

Nome: La ragazza scomparsa

Autrice: Shirley Jackson

Genere: Horror (gotico)

Casa editrice: Adelphi

Data di uscita: 21/03/2019

Stelle: 4/5

Il mondo di Shirley Jackson in miniatura: tre racconti, uniti dal brivido di scoprire che l’orrore di cui leggi sta capitando a te.

“Un corpo, che poteva essere quello di Martha Alexander, venne trovato, naturalmente, poco più di un anno dopo, nell’autunno inoltrato, mentre scendeva la prima neve leggera.”

Non c’è due senza tre. Ecco il mio terzo contatto con questa scrittrice di romanzi gotici. Dopo due tra i più grandi successi, avevo il desiderio di leggere ancora. La sua penna mi ha turbata. Continuavo a riflettere sui personaggi dubbi e controversi, sullo schema narrativo così lineare eppure descritto in maniera confusionaria da menti ambigue e inaffidabili. Per non parlare delle sgangherate conclusioni dei libri che ho avevo già letto. Sì. Penso di essere in quella fase della vita in cui il cervello non riesce a spegnersi neanche quando arriva al rosso “Batteria scarica”. Vivo perennemente in risparmio energetico e questo mio stato d’animo rispecchia perfettamente anche le letture dalle quali scelgo di farmi assorbire. Perchè ho scelto proprio questo libricino? Per scoprire se la scrittrice se la cavasse anche con i racconti brevi. E se la cava eccome…

“Così, 0sservando i fumetti, e la valigia, e il biglietto, e la barretta di cioccolato, e avvertendo nella tasca l’impalpabile ma decisiva presenza della banconota da un dollaro, Joe si abbandonò contro il morbido schienale, lanciò una rapida occhiata alle case che scorrevano a ritmo regolare, lanciò una rapida occhiata alle case che scorrevano a ritmo regolare dietro il finestrino e si disse -Questa è vita-.”

“La ragazza scomparsa” è solo la prima delle tre mini storie raccolte nel volume e narra, attraverso gli occhi della sua compagna di stanza, dell’improvvisa scomparsa di una una giovane, ritrovata “naturalmente” morta all’incirca dopo un anno. Ad essa seguono “Viaggio con signora” e “Incubo”. Un bimbo di nove anni prende, per la prima volta, il treno da solo per raggiungere i nonni in campagna e nella sua stessa carrozza ecco una ricercata, una ladra, che la polizia cerca disperatamente sul treno. Un’impiegata d’ufficio incaricata di consegnare un pacco dall’altra parte di New York spaventata da constanti presenze che sembrano seguirla. Tre situazioni che all’apparenza non hanno niente di “strano” eppure mi sono apparse rivoltanti e inquietanti. Posso mai stare tranquilla in un mondo in cui mio figlio può essere in pericolo o mia figlia o la mia amica scomparire o persino essere seguita all’uscita dal lavoro? Ho i brividi pensando a quanto tutto questo possa sembrare “normale”…

“…c’erano una freschezza e un senso d’eccitazione che potevano provenire soltanto da una brezza partita dalla campagna, molto lontano da lì, e arrivata in città mentre tutti ancora dormivano, a rinfrescare l’aria del mattino.”

Che terribile senso di inquietudine! Sembra tutto così normale. La scomparsa di una giovane, il viaggio di un bambino con una criminale, l’inseguimento di una donna. Quanto mai reali queste situazioni possono essere al giorno d’oggi e quanto è inquietante il fatto che ci siamo “abituati”. La Jackson descrive quanto un funerale per una giovane sia “normale” e comporti un minimo versamento di lacrime. Di quanto sia “normale” dimenticarsene rapidamente il giorno dopo. Di quanto possa essere pericoloso eppure “normale” che una criminale sieda accanto a tuo figlio in treno. Di quanto sia “normale” essere seguiti e perseguitati. Mi ha spaventata e fatta riflettere. Quanta indifferenza possiamo provare dinanzi ad eventi di questo genere? O quanto risulta pericoloso il mondo per un bimbo innocente di nove anni che non conosce l’indifferenza? Dobbiamo fare qualcosa! Non mi sento sicura a vivere in un mondo così…

di Daniela 🤍

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